Come affrontare al meglio un concorso
1) Non sperate che venga bandito un concorso fatto proprio per voi sotto casa! Non aspettate che la manna scenda dal cielo! Se avete conseguito il diploma di animatore o di educatore cercate di sfruttarlo subito.
2) Se non trovate immediatamente lavoro sacrificatevi e cercate un posto dove poter fare volontariato come educatore. Scegliete un contesto in cui sia già attivata la riabilitazione e che sia ricco di stimoli. Nell'attesa del "posto" vi arricchirete ed imparerete cose nuove!
3) Informatevi sulle cooperative socio-sanitarie operanti sul vostro territorio e contattatele per proporvi. Contattate anche i Comuni che con le nuove leggi per le fasce deboli ed i piani di zona spesso attivano iniziative magari limitate nel tempo, che prevedono anche la figura dell'educatore-animatore.
4) Come già detto al punto 1, non limitate i vostri orizzonti alla vostra provincia o alla vostra regione. Prendete in considerazione l'ipotesi di andare a lavorare al nord, ove sono anni che l'educatore-animatore già si è imposto nel campo della riabilitazione. Io consiglio a tutti di sperimentare un periodo di lavoro fuori regione perché vi farà crescere personalmente e professionalmente. Tanti di noi, come chi scrive d'altronde, hanno fatto questa esperienza non senza esitazioni o conflitti, ma mossi dalla necessità e dalla voglia di lavorare come animatore-educatore. Tanti sono rimasti e tanti sono tornati appena hanno potuto farlo, però tutti hanno imparato cose che restando nel proprio ambito probabilmente non avrebbero imparato.Per quanto mi riguarda, tutto quello che ho vissuto e sperimentato "al nord", in Lombardia, costituisce il mio bagaglio di esperienze, di sicurezze e di certezze che mi ha portato qui a scrivere per voi.
5) Date preferenza ai concorsi in cui i posti disponibili sono uno, al massimo due. Molti si entusiasmano quando viene bandito un concorso per cinque, dieci posti di educatore e si precipitano a fare la domanda. Errore! I concorsi che riguardano uno, due posti di animatore saranno meno affollati; pochi saranno i partecipanti, quindi minore sarà la concorrenza e maggiori saranno le possibilità di vincere il concorso (sempre che siate preparati!).
6) Punto ultimo, ma non per importanza, lo studio. Siate preparatissimi sulla materia del concorso che vi interessa. Se state per sostenere un concorso per lavorare in una casa di riposo, allora approfondite argomenti riguardanti gli anziani e le loro patologie; se, invece, il concorso richiede una prova in materia di tossicodipendenze, allora approfondite questa tematica. Sarebbe utile, inoltre, preparare uno scritto che introduce la figura dell'educatore in generale, una sorta di "introduzione" che potrete utilizzare sempre. Non dimenticate poi di fare una piccola ricerca sui riferimenti legislativi della regione in cui si svolge il concorso: per esempio ogni regione ha una sua legge sugli educatori e occorre conoscerla per poi citarla.
7) Armatevi di pazienza e tanta buona volontà e ………..in bocca al lupo!